La gastroparesi

La gastroparesi è un disturbo cronico della motilità gastrica: lo stomaco si svuota troppo lentamente anche se nessun ostacolo meccanico impedisce il passaggio del cibo verso l’intestino tenue.

Che cos’è la gastroparesi?

Dopo un pasto, lo stomaco tritura gli alimenti e li fa avanzare verso l’intestino tenue. Nella gastroparesi questo processo è rallentato o disturbato, senza blocco meccanico.

La malattia può causare una sazietà molto rapida, una sensazione di pienezza che dura a lungo dopo il pasto, nausea, vomito, dolori o gonfiore. Le sue conseguenze variano molto da una persona all’altra.

Cosa può non funzionare dopo un pasto

Perché un pasto lasci poco a poco lo stomaco, diverse funzioni devono coordinarsi. Nella gastroparesi, una o più di queste fasi possono essere disturbate, in modo diverso da una persona all’altra.

  1. Accoglienza del pasto

    La parte alta dello stomaco si rilassa per accogliere il cibo senza un aumento eccessivo della pressione.

  2. Triturazione

    Le contrazioni dello stomaco riducono il cibo in piccole particelle e lo mescolano ai succhi digestivi.

  3. Svuotamento

    Il contenuto passa gradualmente attraverso il piloro verso l’intestino tenue.

Svuotamento tipico
Con la gastroparesi
Il contenuto dello stomaco avanza più lentamente verso l’intestino.

I sintomi

I sintomi e la loro intensità cambiano da una persona all’altra.

Sazietà precoce

Sensazione di essere sazi molto rapidamente, a volte dopo pochi bocconi.

Pienezza dopo i pasti

Impressione che il pasto resti a lungo nello stomaco, con pesantezza o fastidio persistente.

Nausea e vomito

Possono essere occasionali o frequenti. Alcune persone hanno una gastroparesi senza vomito.

Dolori e gonfiore

Dolori addominali alti, distensione o gonfiore possono accompagnare gli altri sintomi.

Da sapere: i sintomi da soli non bastano a confermare una gastroparesi. Altre malattie possono dare un quadro simile.

La causa non è sempre identificabile

La gastroparesi può avere diverse origini. In molti casi non si trova una causa precisa: si parla allora di gastroparesi idiopatica.

Diabete

Il diabete è la causa nota più frequente. Un danno ai nervi coinvolti nella motilità digestiva può alterare lo svuotamento dello stomaco.

Dopo alcuni interventi chirurgici

Un intervento all’esofago, allo stomaco o alla zona interessata può talvolta danneggiare i nervi che partecipano al funzionamento dello stomaco.

Malattie neurologiche o sistemiche

Alcune malattie, come la sclerodermia o malattie neurologiche, possono essere associate a una gastroparesi.

Alcuni farmaci

Gli oppioidi, alcuni antidepressivi e i trattamenti di tipo GLP-1 (come Ozempic o Wegovy) rallentano lo svuotamento dello stomaco e possono provocare o aggravare i sintomi.

Dopo un’infezione

Una gastroparesi può comparire dopo un’infezione virale, ad esempio una gastroenterite. A volte migliora con il tempo.

Idiopatica

In molte persone gli esami non trovano la causa del disturbo dello svuotamento gastrico.

SED e disturbi digestivi

Nelle persone con sindrome di Ehlers-Danlos, in particolare di tipo ipermobile, i disturbi digestivi sono frequenti: reflusso, nausea, gonfiore, sensazione di digestione lenta o disturbi del transito.

Alcune persone presentano anche un rallentamento dello svuotamento dello stomaco. Sono state avanzate diverse ipotesi per spiegarlo, come la fragilità del tessuto connettivo o un’alterazione del sistema nervoso autonomo (disautonomia), ma i meccanismi sono ancora in fase di studio.

Parlane con un gastroenterologo, se possibile informato della tua SED.

Misurare davvero lo svuotamento gastrico

La diagnosi si basa sui sintomi, sulla storia clinica, sull’esclusione di un’ostruzione meccanica e su un esame che misura la velocità di svuotamento dello stomaco.

La scintigrafia dello svuotamento gastrico con pasto solido è l’esame di riferimento. Le raccomandazioni dell’American College of Gastroenterology privilegiano uno studio di almeno 3 ore, idealmente 4 ore.

A seconda del contesto possono essere utilizzati altri esami, in particolare un breath test dello svuotamento gastrico. Possono essere eseguite anche un’endoscopia o esami di imaging per cercare un’altra causa dei sintomi, in particolare un’ostruzione.

Adattare l’alimentazione senza dimenticare il fabbisogno nutrizionale

Gli adattamenti alimentari devono tenere conto dei sintomi, della tolleranza individuale e del rischio di malnutrizione o disidratazione.

Porzioni piccole

Diversi piccoli pasti possono essere tollerati meglio di pochi pasti molto abbondanti.

Consistenza adattata

Alimenti morbidi, ben cotti, frullati o liquidi possono a volte essere tollerati meglio, a seconda di ciascuno.

Follow-up nutrizionale

Quando gli apporti diventano insufficienti, un follow-up medico e dietetico è importante per prevenire o trattare la malnutrizione e la disidratazione.

Importante: non esiste un’unica dieta adatta a tutte le persone con gastroparesi. I consigli devono essere personalizzati, in particolare in caso di perdita di peso, malnutrizione, diabete o nutrizione enterale.

Tutti i nostri consigli sull’alimentazione

Si possono combinare diversi approcci

Il trattamento dipende dalla causa, dai sintomi, dalla gravità, dallo stato nutrizionale e dalla risposta alle diverse opzioni.

Misure alimentari e nutrizionali

L’obiettivo è facilitare gli apporti mantenendo una quantità sufficiente di calorie, nutrienti e liquidi.

Farmaci

Possono essere proposti trattamenti per favorire la motilità gastrica o ridurre nausea e vomito. La scelta dipende dal contesto medico e dai rischi propri di ciascun farmaco.

In Francia alcuni di essi, come la metoclopramide o il domperidone, sono soggetti a limiti di dose e di durata per rischi neurologici o cardiaci. Il tuo medico ne tiene conto: non modificare mai una terapia senza il suo parere.

Supporto nutrizionale

In caso di apporti insufficienti nonostante gli adattamenti, può essere necessaria una nutrizione enterale. La nutrizione parenterale è riservata ad alcune situazioni particolari.

Capire la nutrizione artificiale

Opzioni specialistiche

Per alcuni pazienti i cui sintomi restano gravi nonostante i trattamenti, possono essere valutate tecniche specialistiche in centri esperti, in particolare la G-POEM (un intervento per via endoscopica che rilassa il piloro, l’uscita dello stomaco) o la stimolazione elettrica gastrica.

Conseguenze oltre i sintomi digestivi

Quando mangiare e bere diventano difficili, la gastroparesi può causare perdita di peso, denutrizione o disidratazione. Nelle persone con diabete, il rallentamento imprevedibile della digestione può anche complicare l’equilibrio della glicemia. Parlane con il tuo diabetologo: la terapia potrebbe dover essere adattata.

Anche il rapporto con il cibo può cambiare: quando mangiare fa male o fa stare male, può insorgere la paura dei pasti, che riduce ancora gli apporti. Non è un capriccio né una mancanza di volontà. Parlane con la tua équipe curante; se si sospetta un disturbo alimentare, la federazione francese anoressia bulimia ↗ offre una linea di ascolto e un elenco di strutture specializzate.

Sei colpito/a dalla gastroparesi?

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