Capire il supporto nutrizionale

Quando l’alimentazione abituale non copre più a sufficienza i bisogni, esistono diverse soluzioni: integratori nutrizionali orali, nutrizione enterale o nutrizione parenterale.

Quando mangiare non basta più a coprire il fabbisogno

La gastroparesi può a volte rendere gli apporti alimentari insufficienti, in particolare a causa della sazietà precoce, della nausea o del vomito.

Quando gli adattamenti alimentari non bastano più, l’équipe medica può prendere in considerazione diverse forme di supporto nutrizionale.

L’obiettivo resta lo stesso: fornire abbastanza energia, proteine, nutrienti e liquidi.

Diversi modi per sostenere gli apporti nutrizionali

La soluzione scelta dipende dalla situazione medica, dal fabbisogno nutrizionale, dalla tolleranza e dalla possibilità di utilizzare il tubo digerente.

Via orale

Cibi e bevande passano naturalmente dalla bocca allo stomaco e poi all’intestino.

Bocca → Stomaco → Intestino

ONS

Gli integratori nutrizionali orali permettono di arricchire gli apporti continuando ad alimentarsi per bocca.

Integratore → Via orale

Nutrizione enterale

Un preparato nutrizionale viene somministrato direttamente nel tubo digerente tramite una sonda.

Sonda → Tubo digerente

Nutrizione parenterale

I nutrienti vengono somministrati per via endovenosa, direttamente nel circolo sanguigno.

Via venosa → Sangue
Questo schema non rappresenta una progressione obbligatoria. La strategia nutrizionale è personalizzata e può cambiare nel tempo.

Gli integratori nutrizionali orali (ONS)

Gli integratori nutrizionali orali sono prodotti nutrizionali pensati per fornire più energia, proteine e altri nutrienti in un piccolo volume.

Possono essere proposti quando l’alimentazione abituale non permette di coprire a sufficienza il fabbisogno, pur continuando ad alimentarsi per bocca.

Esistono in diverse forme e consistenze, in particolare bevande o preparazioni tipo crema, per adattarsi ai bisogni e alla tolleranza.

La nutrizione enterale

La nutrizione enterale consiste nel somministrare un preparato nutrizionale liquido direttamente nel tubo digerente tramite una sonda.

In alcune forme gravi di gastroparesi, la nutrizione può essere somministrata direttamente nell’intestino tenue per bypassare lo stomaco.

Si possono usare diversi dispositivi a seconda della situazione e della durata prevista del supporto nutrizionale.

Capire i principali accessi

Il nome di una sonda dipende in particolare dal suo percorso e dal punto in cui la sua estremità rilascia la nutrizione.

1 Naso / bocca
2 Stomaco
3 Digiuno Parte dell’intestino tenue
ACCESSO NASALE

Sonda naso-enterale

Una sonda inserita dal naso può raggiungere lo stomaco o essere spinta fino all’intestino tenue, a seconda della sua indicazione e del suo posizionamento.

Una sonda che arriva fino all’intestino permette in particolare di bypassare lo stomaco per la somministrazione della nutrizione.

ACCESSO DIRETTO

Gastrostomia

Una sonda attraversa la parete addominale e arriva direttamente nello stomaco. Viene spesso posizionata per via endoscopica.

Nella gastroparesi serve soprattutto a svuotare lo stomaco (decompressione) per alleviare nausea e vomito, più raramente per nutrire.

ACCESSO DIRETTO

Digiunostomia

Una sonda per digiunostomia attraversa la parete addominale e arriva direttamente nel digiuno, una parte dell’intestino tenue.

La nutrizione è così somministrata dopo lo stomaco.

DOPPIO ACCESSO

Gastro-digiunostomia

Alcuni dispositivi hanno un accesso gastrico e un accesso digiunale.

A seconda del dispositivo e dell’indicazione medica, la parte digiunale può servire per la nutrizione mentre l’accesso gastrico può permettere in particolare una decompressione.

Perché bypassare lo stomaco?

Il percorso del cibo, in immagini

Senza sonda Per bocca, con la gastroparesi
  1. Lo stomaco si svuota troppo lentamente: il cibo ristagna.
  2. Può causare nausea, vomito, gonfiore e una sensazione di sazietà molto rapida.
  3. Troppo pochi nutrienti raggiungono l’intestino, dove vengono assorbiti: rischio di perdita di peso e malnutrizione.
Con una sonda Nutrizione digiunale
  1. La nutrizione passa attraverso una sonda, a una velocità stabilita dall’équipe curante.
  2. Arriva direttamente nel digiuno, la parte dell’intestino tenue dove i nutrienti vengono assorbiti.
  3. Lo stomaco viene aggirato: gli apporti non dipendono più dal suo svuotamento.

Schema semplificato. A seconda del dispositivo, la sonda può passare dal naso, dallo stomaco (gastro-digiunostomia) o direttamente attraverso la parete addominale fino al digiuno (digiunostomia).

Bypassare lo stomaco non significa curare la gastroparesi. La nutrizione digiunale permette di sostenere gli apporti nutrizionali quando è indicata, ma non fa necessariamente scomparire gli altri sintomi della malattia.

La somministrazione della nutrizione enterale

Il preparato utilizzato, la velocità e la durata della somministrazione sono stabiliti dall’équipe curante in base ai bisogni e alla tolleranza.

Preparato nutrizionale

I prodotti di nutrizione enterale forniscono energia e nutrienti in quantità controllata.

Pompa per nutrizione

Una pompa può permettere di somministrare la nutrizione a una velocità definita per diverse ore.

Adattamento individuale

Le modalità sono prescritte e adattate ai bisogni e alla tolleranza di ciascuna persona.

In pratica, a domicilio (in Francia)

  • Una prescrizione medica: la nutrizione enterale o parenterale a domicilio viene avviata su prescrizione, spesso dopo una valutazione in ospedale.
  • Un fornitore di assistenza sanitaria domiciliare consegna il materiale (pompa, sacche, deflussori), lo installa e ti insegna a usarlo.
  • Un’infermiera può intervenire a domicilio per alcune cure, in particolare per un accesso venoso.
  • I costi: su prescrizione, il materiale e i prodotti sono generalmente rimborsati dall’Assurance maladie (servizio sanitario francese).
  • Centri specializzati: una nutrizione parenterale prolungata a domicilio è in genere seguita da un centro esperto accreditato, che forma il paziente e coordina le cure.
  • Viaggiare, andare in vacanza: spesso è possibile organizzandosi in anticipo con l’équipe e il fornitore (consegna del materiale sul posto, prescrizioni e lettera medica, autorizzazione per l’aereo). L’associazione La Vie par un Fil ↗ condivide molti consigli pratici.

La nutrizione parenterale

La nutrizione parenterale non utilizza il tubo digerente. I nutrienti vengono somministrati per via endovenosa, direttamente nel circolo sanguigno.

Nella gastroparesi grave, può essere presa in considerazione quando gli altri trattamenti e gli altri mezzi di supporto nutrizionale non permettono di rispondere a sufficienza al fabbisogno.

A seconda della situazione, il suo utilizzo può essere temporaneo o più prolungato.

ONS, enterale o parenterale?

ONS
ENTERALE
PARENTERALE
Via
Bocca
Tubo digerente
Via venosa
Forma
Prodotto nutrizionale orale
Preparato somministrato tramite sonda
Soluzione nutrizionale endovenosa
Tubo digerente
Utilizzato normalmente
Utilizzato
Bypassato
Obiettivo
Integrare gli apporti
Fornire nutrienti attraverso il tubo digerente
Fornire i nutrienti direttamente nel sangue

ONS

Via
Bocca
Forma
Prodotto nutrizionale orale
Tubo digerente
Utilizzato normalmente
Obiettivo
Integrare gli apporti

Enterale

Via
Tubo digerente
Forma
Preparato somministrato tramite sonda
Tubo digerente
Utilizzato
Obiettivo
Fornire nutrienti attraverso il tubo digerente

Parenterale

Via
Via venosa
Forma
Soluzione nutrizionale endovenosa
Tubo digerente
Bypassato
Obiettivo
Fornire i nutrienti direttamente nel sangue
Non esiste una via « migliore » in assoluto. La strategia dipende dalla situazione medica, dal fabbisogno nutrizionale, dalla durata prevista del supporto e dalla possibilità di utilizzare il tubo digerente.

Il monitoraggio fa parte del trattamento

Un supporto nutrizionale medico richiede un follow-up per valutarne l’efficacia, la tolleranza e l’evoluzione dei bisogni.

Stato nutrizionale

Il peso, gli apporti e alcuni parametri clinici o biologici sono seguiti a seconda della situazione.

Tolleranza

Le modalità di nutrizione possono richiedere aggiustamenti in base alla tolleranza e ai bisogni.

Dispositivo

Una sonda o un accesso venoso richiede cure e un monitoraggio adeguati.

Evoluzione

I bisogni possono cambiare e il supporto nutrizionale può essere rivalutato nel tempo.

Quando chiamare?

  • Febbre o brividi con un catetere venoso: è un’emergenza (rischio di infezione). Chiama subito l’équipe che ti segue, o il 15 (in Francia).
  • Sonda strappata o spostata: non rimetterla in posizione da solo/a e contatta subito l’équipe curante o il tuo fornitore, senza aspettare il giorno dopo.
  • Sonda ostruita: non forzare mai; contatta l’équipe curante o il tuo fornitore.
  • Arrossamento, dolore o secrezioni intorno alla sonda o al catetere, vomito o dolori insoliti: chiedi un parere medico.

In caso di emergenza (Francia): chiama il 15 o il 112. La nostra scheda « Vado al pronto soccorso » (PDF, in francese) ↗

Il supporto nutrizionale può anche cambiare la vita quotidiana

Una sonda o un accesso venoso cambia anche la vita quotidiana.

Organizzazione delle cure, materiale, spostamenti, sonno, abbigliamento, uscite e sguardo degli altri possono essere coinvolti.

Può essere necessario un periodo di adattamento per imparare a usare il materiale e trovare un’organizzazione compatibile con la vita quotidiana.

Fonti

Informazione importante

Questa pagina fornisce informazioni generali. Non permette di stabilire quale forma di supporto nutrizionale sia adatta a una persona.

L’indicazione, la scelta del dispositivo, la composizione della nutrizione e le sue modalità di somministrazione spettano a un’équipe medica e nutrizionale.

Da leggere anche

Le nostre altre pagine sulla gastroparesi, sull’alimentazione e sul percorso di cura.

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