SED
Diversi centri SED accolgono bambini e ragazzi: Parigi (Necker), Angers, Caen, Poitiers, Tours, Ramonville vicino a Tolosa, oltre a Clermont-Ferrand, Marsiglia, Montpellier, Perpignan e La Riunione, che ricevono bambini e adulti.
I centri SEDPunti di riferimento per riconoscere i segnali, trovare gli interlocutori giusti e organizzare la vita a scuola e a casa.
I bambini sono naturalmente più flessibili degli adulti: una grande flessibilità, da sola, non ha nulla di preoccupante. Sono soprattutto i segnali che disturbano la vita del bambino, e che si ripetono, a meritare di essere segnalati al pediatra o al medico di famiglia:
Il pediatra o il medico di famiglia resta il primo interlocutore: coordina e orienta verso gli specialisti se necessario.
Diversi centri SED accolgono bambini e ragazzi: Parigi (Necker), Angers, Caen, Poitiers, Tours, Ramonville vicino a Tolosa, oltre a Clermont-Ferrand, Marsiglia, Montpellier, Perpignan e La Riunione, che ricevono bambini e adulti.
I centri SEDUn gastroenterologo pediatra esamina il vomito, lo svuotamento dello stomaco e il transito. Le forme gravi, come la pseudo-ostruzione intestinale, sono seguite nei centri della rete FIMATHO.
La gastroparesiIl POTS compare spesso durante l’adolescenza. Tra i 12 e i 19 anni si considera un aumento del battito di almeno 40 battiti al minuto in posizione eretta. Un cardiologo o un neurologo pediatra può confermare la diagnosi.
Il POTSSono più frequenti nelle persone con SED o ipermobilità. Per un bambino, il medico può orientare verso una piattaforma di coordinamento e orientamento per i disturbi del neurosviluppo.
Autismo e ADHDUn bambino può minimizzare il dolore o esprimerlo in altro modo (chiudersi, rifiutare un’attività). In molti ospedali esistono ambulatori specializzati nel dolore del bambino.
Fisioterapia, terapia occupazionale o psicomotricità aiutano a stabilizzare le articolazioni, a conoscere meglio il proprio corpo e a mantenere fiducia nel movimento.
Vivere con la SED e curarsiL’obiettivo: che la malattia pesi il meno possibile sull’apprendimento e sulla vita di classe. Esistono diversi dispositivi, secondo i bisogni.
Il PAI (progetto di accoglienza individualizzato) è redatto con il medico scolastico, su richiesta della famiglia, senza passare dalla MDPH. Precisa le terapie, i bisogni alimentari e cosa fare in caso di malessere o di crisi.
Per saperne di più ↗Il PPS (progetto personalizzato di scolarizzazione), deciso dalla MDPH, può prevedere un accompagnatore (AESH), materiale adattato (per esempio un computer) o un trasporto scolastico.
Per saperne di più ↗Per l’ADHD o i disturbi dell’apprendimento, il PAP (piano di accompagnamento personalizzato) organizza adattamenti didattici, senza passare dalla MDPH.
Per saperne di più ↗Per il brevet, il bac o i concorsi: tempo supplementare, pause, aula separata, computer… La richiesta si fa al medico designato, il prima possibile durante l’anno.
Piuttosto che un esonero totale, un certificato di inidoneità parziale permette spesso di adattare l’educazione fisica: evitare salti o contatti, ridurre la durata, mantenere un posto nel gruppo.
In caso di ricovero o di assenze ripetute, l’APADHE permette lezioni a domicilio o in ospedale. In alcune situazioni è possibile anche l’insegnamento a distanza (CNED).
Per saperne di più ↗L’attività fisica resta benefica. Il protocollo nazionale consiglia di evitare la competizione, i carichi pesanti e gli sport di contatto o con cambi di direzione, e di preferire un’attività regolare e seguita (nuoto, bicicletta, camminata…).
Con una gastroparesi o disturbi digestivi, peso e altezza sono seguiti da vicino. Un dietista aiuta ad adattare i pasti; a volte è necessaria una nutrizione tramite sonda per proteggere la crescita.
AlimentazioneLe giornate di scuola stancano. Prevedere momenti tranquilli, distribuire le attività e accettare i giorni « no » aiuta a evitare l’esaurimento.
Gestire la propria energiaPossono sentirsi messi da parte o preoccupati. Spiegare loro la malattia in modo semplice e riservare loro dei momenti tutti per sé conta molto.
Visite mediche, esami, rapporti con la scuola: accompagnare un bambino malato richiede molta energia. Credere a ciò che dice tuo figlio, tenere traccia dei suoi sintomi e preparare insieme le visite lo aiuta a sentirsi ascoltato.
Sì, con parole adatte alla sua età. Un bambino che non sa cosa ha spesso immagina il peggio, o pensa che sia colpa sua. Il nostro angolo dei bambini, scritto per loro, può aiutarvi a spiegarglielo.
Alcuni SED si trasmettono in famiglia, altri no: dipende dal tipo. Un genetista può spiegarvi i rischi e proporre, se necessario, un test genetico.
Chiedete un appuntamento con il medico o l’infermiere scolastico, portate una lettera del medico che segue vostro figlio e chiedete l’attivazione di un PAI. La nostra scheda scuola può anche essere consegnata agli insegnanti.
Se la situazione resta bloccata, scriveteci: possiamo aiutarvi a trovare gli interlocutori giusti.
Sì, ed è persino consigliato, scegliendo un’attività dolce e regolare. Parlatene con il medico e il fisioterapista, che possono consigliare gli sport più adatti.
È normale sentirsi esausti a volte. Maladies Rares Info Services (Francia) vi ascolta gratuitamente al 0 800 40 40 43, e i nostri incontri permettono di confrontarsi con altri genitori che vivono la stessa cosa.
Questa pagina offre indicazioni generali. Non sostituisce il parere del pediatra o degli specialisti che seguono tuo figlio, né quello del medico scolastico o della MDPH.
Altre famiglie vivono la stessa cosa. I nostri incontri sono aperti ai soci e ai loro cari: un buon modo per condividere consigli ed esperienze.